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Comites, c'è tempo fino a domani per chiedere di votare

Il 4 dicembre si rinnovano i Comitati degli italiani all'estero, ma il plico arriva solo a chi lo chiede. La richiesta va fatta entro mercoledì 4 novembre: ecco come.

di Redazione ·
NOVEMBRE4
«Lei è il primo. Anche l'ultimo, a dire il vero.»

Chi vive all'estero ed è abituato a vedersi recapitare il plico elettorale a casa per le politiche o per i referendum rischia di restare a mani vuote. Per le elezioni dei Comites, i Comitati degli italiani all'estero, che si terranno venerdì 4 dicembre, funziona al contrario: la scheda arriva soltanto a chi ne ha fatto espressamente richiesta al proprio consolato. E il termine per farlo scade domani, mercoledì 4 novembre 2026, trenta giorni esatti prima del voto.

Essere iscritti all'AIRE, questa volta, non basta. Serve un passaggio in più, che i consolati chiamano "opzione" e che in pratica è una domanda di iscrizione nell'elenco degli elettori. È gratuita e richiede pochi minuti, ma va fatta in tempo.

Chi può votare

Possono votare i cittadini italiani residenti nella circoscrizione consolare e iscritti all'AIRE da almeno sei mesi rispetto alla data delle elezioni, come indicano il Consolato generale di New York e il CGIE. Prima di inviare la domanda conviene controllare che l'indirizzo registrato all'AIRE sia quello giusto: il plico viene spedito lì, e se nel frattempo avete cambiato casa senza comunicarlo, la busta andrà a qualcun altro.

Come fare la richiesta

Le strade sono due, e i dettagli cambiano da sede a sede.

  • Online, tramite il portale Fast It, nella sezione dedicata ai Comites, dove il consolato ha attivato la funzione.
  • Con il modulo cartaceo (spesso chiamato "modello opzione"), scaricabile dal sito del proprio consolato, da inviare via e-mail, PEC, posta ordinaria oppure da consegnare a mano allo sportello.

In ogni caso va allegata la copia di un documento d'identità valido, firmata dal titolare. Chi spedisce per posta tradizionale tenga presente che quello che conta, di regola, è la data in cui la domanda arriva al consolato, non quella del timbro: a un giorno dalla scadenza, la posta elettronica è la scelta più sicura.

Essere iscritti all'AIRE, questa volta, non basta.

A titolo di esempio, a New York le richieste si possono mandare a [email protected], alla PEC [email protected], per posta all'Ufficio elettorale di 690 Park Avenue o di persona, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13. Ogni consolato pubblica sul proprio sito indirizzi e orari: vale la pena controllare lì, perché, come lo stesso CGIE ha lamentato, le procedure non sono uguali dappertutto.

Come si vota

Chi ha chiesto di votare riceverà il plico all'indirizzo AIRE, con le istruzioni. Si vota per corrispondenza: la busta con la scheda va rispedita al consolato e deve arrivare entro il 4 dicembre, che è insieme il giorno delle elezioni e l'ultimo utile per la consegna. Anche qui il consiglio è non aspettare l'ultima settimana.

Che cosa si elegge

I Comites esistono nelle circoscrizioni consolari dove gli iscritti all'AIRE superano i tremila. Hanno 12 membri, o 18 dove i connazionali sono più di centomila, e restano in carica cinque anni. Non decidono le leggi, ma sono la voce della comunità davanti al consolato: segnalano i problemi dei servizi, seguono assistenza, scuola e cultura, ed eleggono a loro volta i membri del Consiglio generale degli italiani all'estero.

Quest'anno, secondo il conteggio pubblicato dalla CGIL il 27 ottobre, le liste ammesse in tutto il mondo sono 186: 83 in Europa, 60 in America meridionale, 26 tra America settentrionale e centrale, 9 in Oceania, 7 in Africa e una sola in Asia. Nasce anche un nuovo Comitato in Senegal, dove gli iscritti all'AIRE hanno superato quota tremila.

L'affluenza alle elezioni dei Comites è sempre stata molto bassa, e il meccanismo dell'opzione c'entra parecchio: chi non sa di doversi iscrivere semplicemente non vota. Se vi interessa avere un Comitato che conti qualcosa nella vostra città, il momento per farlo sapere è adesso.

Fonti: Consolato generale d'Italia a New York; Italia chiama Italia; CGIL, Ufficio internazionale; Corriere d'Italia. Per le modalità precise fa fede il sito del vostro consolato.

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